Sentivamo una musica allegra da lontano farsi sempre più vicina e sapevamo che era l'ora del gelato. Correvamo incontro al carrettino a braccia levate per timore che non si accorgesse di noi e dopo un cono due gusti, tornavamo a giocare instancabilmente fino all'ora di cena. Spesso era nostra madre che veniva a prenderci per le orecchie, dato che l'ennesimo richiamo a rientrare in casa non era servito a nulla.
Quanti di voi hanno questo ricordo? In noi è ancora vivo e abbiamo sognato che si potesse vedere ancora quel carrettino della nostra infanzia circolare per le strade e animare i quartieri, abbiamo sognato di poter vedere i bambini giocare e le mamme chiacchierare assieme come facevano un tempo le nostre, senz'ansia e senza fretta. Abbiamo pensato che fosse ancora possibile, allora un'ape che un tempo trasportava i famosi tabarri veneziani è diventata un'ape che vende i gelati!
Una storia della nostra tradizione, un alimento sano che tutti amiamo, il gusto del divertimento. Semplice, no?