Abbiamo scelto di offrirvi la semplicità anche nel gelato, miscelando ingredienti naturali per un prodotto davvero genuino e di qualità, fatto con tanta passione e un pizzico di fantasia dal nostro maestro gelatiere Alessio.
Solo materie prime selezionate con sapienza e la massima attenzione a rispettarne le proprietà organolettiche, rendono questo gelato non solo buono ma un vero e proprio alimento grazie all'apporto nutritivo e al suo basso contenuto zuccherino. Abbiamo scelto semplicemente di fare le cose per bene e di non usare grassi idrogenati.
Usiamo solo addensanti naturali (farina di semi di carruba e Guar) ed emulsionanti naturali per darvi un gelato sano, leggero e dal sapore intenso, che avvolge il palato con la sua cremosità.
Su tutti i gusti usiamo puro zucchero di canna proveniente da agricoltura biologica.
I gelati alla frutta sono prodotti con pura frutta senza l'uso di latte e derivati, non sono impiegati conservanti, coloranti né aromi artificiali.
E non finisce qui, Alessio l'“alchimista” è nella continua ricerca dell'eccellenza, capace sempre di sorprenderci!

Ecco tutti i gusti del nostro gelato:

Uno due tre
la Peppina fa il caffè,
fa il caffè con la cioccolata
la Peppina è mezza matta,
si è ammalata di gran dolore,
ha chiamato il signor dottore,
il dottore con le ciabatte
qui mi duole e qui mi batte,
qui mi sento una gran pena,
signor dottore senza cena.

Zucca pelata
mangia la rapa
beve il vino
spazzacamino!

Pum, passa paperino
con la pipa in bocca
guai a a chi la tocca,
tocca proprio a te.

Am blum blone
goccia di limone,
goccia d'arancia
oh che mal di pancia.

Ho una spilla regalata
ma non so chi me l'ha data
me l'ha data mia sorella
che si chiama mortadella
me l'ha data mio cognato
che si chiama scornacchiato
me l'ha data mio cugino
che si chiama formaggino
me l'ha data mio papà
che si chiama baccalà.

Cappuccetto rosso va in bottega
cinque di pepe sei di tabacco
tu sei un vero macaco.

Macchinetta rossa dove vai?
Quanti chilometri farai?
...Tre!
Uno due tre.

Uno, do, tre, quatro,
zinque, siè, sete, oto
mortadela e pan biscoto,
go sentìo che’l xe tanto bon
an, ghin, gon.

Tre tazzine di caffè
me le bevo tutt'e tre,
tre e tre fanno sei,
sei e sei fanno dodici,
dodici e dodici ventiquattro,
uno due tre quattro

Soto la capa del camin
Ghe jera un vecio contadin
Che sonava la chitara
Uno, do, tre sbara.

Sotto il ponte di Malacca
c'è Pierin che fa la cacca,
fa la cacca dura dura
e il dottore la misura,
la misura ventitré, uno due tre.

Ambarabà ciccì, coccò,
tre civette sul comò
che facevano l'amore
con la figlia del dottore
il dottore si ammalò,
ambarabà ciccì coccò.

Sette quattrordici ventuno ventotto
questo è il gioco di Paperotto.
Paperotto è in medicina
fuori tu che sei regina,
la regina è andata a Roma
a comprare la corona,
la corona è già venduta,
la regina è già svenuta,
è svenuto pure il re
a star fuori tocca a te.

Olio pepe sale
per condire l'insalata.
Insalata non ce n'è,
a star fuori tocca a te.

Pinocchio va a palazzo
con il libro sotto il braccio,
la lezione non la sa,
uno zero piglierà.

C’era un gatto tutto rosa
che cercava la sua sposa,
la sua sposa non c’è più
ed il gatto adesso è blu.